Sofie della Vanth

artigiana e contadina, operatrice craniosacrale, conduttrice di gruppi sulla Spiritualità Femminile, performer e cantastorie, nasce nel 1964 a Monaco in Baviera, Germania. Dalla sua prima vocazione da ballerina spazia nelle sue attività fra lavori artigianali e l’agricoltrice, dalla stilista e sarta all’operatrice craniosacrale, dall’autrice alla referente sulla Spiriutalità Femminile.

Sceglie di vivere in Maremma dal 2001, fortemente attratta dalla cultura etrusca, dove tiene per 9 anni il laboratorio sartoriale ATERLIER MEDEA e crea il luogo “Talanith” come primo tentativo di convivenza matriarcale e Centro di Spiritualità Femminile. Nel 2011 si trasferisce in Umbria dove fra l’altro collabora per 3 anni con il Centro Antiviolenza L’Albero di Antonia di Orvieto.

Nel 2013 esce il suo saggio IL CONFLITTO FRA LE DONNE (di cui entro breve uscirà la 2.edizione con VandA.edizioni) e la performance poetico-musicale Cantalei, dal 2019 in nuova meravigliosa collaborazione con Nicoletta Salvi, la menestrella femminista. Ulteriori info anche qui.

Nel 2015 crea con altre donne “Le Campate luogo di donne per donne” nella Toscana centrale dove tutt’oggi vive e lavora e dove nel 2019 si costituisce l’associazione Sciamadonne APS.

Inizia i suoi apprendimenti sciamanici nel 1990 in Germania con Ute Schiran e Runa Arun, sciamane di radicale autonomia nel loro approccio femminista e autoctono alla spiritualità, e le donne a loro alleate nell’ambito di una ambiziosa ed eccitante nuova tessitura della nostra cultura. In questo contesto vive un’utopia di convivenza fra donne che definisce profondamente i suoi quadri di vita quotidiana, politica e spirituale.

Nel suo percorso di referente sulla Spiritualità Femminile sviluppa delle linee guida idonee alle donne per navigare serenamente e in modo efficace in questa epoca di grandi cambiamenti storici. È felice di contribuire con il suo lavoro alla rivoluzione in atto, ritenendo che essa può riuscire soltanto con il contatto ritrovato e coltivato di autenticità femminile, e inserendosi di nuovo nella continuità interminabile del tessuto enigmatico e meraviglioso della Vita stessa.

foto: Manuela Wolff